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| INCONTRO SICULO | |||||||||
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Incontro Siculo avvenuto in località
Santo Stefano di Camastra. A metà strada circa tra Messina e Palermo. I
gruppi partecipanti sono due uno proveniente da Palermo, Niki (il
sottoscritto) con due zavorrine da me fornite (di cui una ritirata a Cefalù),
Kent, Atanus (Net Raider non praticante) e un ignoto Fazerista (Mauro) a
questa allegra combriccola passando per Casteldaccia (a 20 Km da Palermo in
direzione Messina) si unisce Gioacchino nuovo Net appena iscritto (Gioac).
Mentre un secondo gruppo parte da Messina, Hendrix, Vojager e Vitalian di
Reggio Calabria. Ci incontriamo a Santo Stefano come detto. Ci vediamo quasi
puntualissimi alle 10.30 11.00 il tempo dei debiti saluti conoscenze, un po’
il guardarsi le reciproche moto e insomma poi il più difficile decidere dove
andare Hendrix ed Atanus grandi conoscitori delle zone e grandi decifratori di
cartine ci consigliano San Fratello ed il suo boschetto. Ma a quel punto si fa
strada il problema nutrimento, cerchiamo un alimentari o qualcosa del genere
ma la gente del luogo ci dice che non c’è nulla di aperto da lì a 30 Km,
cavolo ed ora dai cominciamo a fare strada magari troviamo qualcosa strada
facendo, ma il tempo di salire in moto girare l’angolo e miraggio, un
piccolo supermarket aperto, inchiodata comune e retrofront. Catapultati all’interno
sembrava che non avessimo mai visto un misero alimentari, gli chiediamo se ha
del pane per fare circa una ventina o di panini e la felicità si può leggere
a caratteri cubitali sul viso "dell’onestuomo" via fatti i panini
in gran fretta mentre Decibel flirta con le figlie del tizio (non che noi
stessimo a guardare), usciamo tutti fuori con il nostro pranzo. A quel punto
Decibel "ma quasi quasi me ne mangio metà ora" ed io vedo la
felicità del tizio trasformarsi in terrore che si rilassa appena io dico a
Decibel,,, dai lascia stare pensiamo ad andare, ingordo che non sei altro.
Capirò solo dopo il perché.
Via 25 Km da lì in direzione Messina ed altri 10 verso l’entroterra su per le Madonie dove ci sbizzarriamo come poche volte almeno a me capita di poter fare e a questo punto ci dividiamo quelli che maggiormente vogliono una gita fatta di pieghe e quelli che la vogliono fatta di panorami e aria pura da godere. Insomma arrivati ad un bivio non sappiamo bene dove andare e nell’indecisione aspettiamo il passaggio di un autocno ma ci siamo guardati in faccia, ci siamo guardati attorno prevedendo una lunga attesa ne abbiamo approfittato per fare delle foto visto il fantastico panorama che ci faceva da sfondo. Passa uno della Guardia Forestale e ci indica la via, altri 8 Km, andiamo su che la fame avanza. Arriviamo in loco ed ecco che decidiamo di infilarci nella boscaglia e una Clio decisamente sospetta di cui si vede un solo occupante ma meraviglia delle meraviglie dal nulla sbuca una lei. Forse in preda ad un malessere si era chinata un attimo. Allora gli amici " ma che facciamo forse è meglio cambiare posto?" ed io "ma perché mai, al massimo vanno via loro se diamo fastidio" certo non sono stato il massimo dell’educazione ma che ci volete fare,,, la fame era gia ben oltre la sopportabilità. Ci insediamo e a quel punto gnam gnam selvaggio ma una vaga espressione di disgusto si disegna sui nostri volti e quasi all’umanità " ma che stronzo ecco perché se la rideva tanto" ed ecco anche perché ha chiamato le figlie adescatrici e distrattrici. Ma tanta è la fame che figurati se non mangiamo. A quel punto via con le solite 4 chiacchiere da motoclisti. Ci confrontiamo le moto, ci scambiamo opinioni ed insomma tutto il resto che potrete benissimo immaginare. Ma in quel mentre io noto in lontananza un maialino scuro attratti tutti da quello spettacolo della natura,,, ci accorgiamo di un altro maiale direi quasi gigantesco mai visto uno cosi grosso ed Hendrix (credo) ci accultura dicendoci che quello è il Suino Nero delle Madonie, e scusate se è poco. Ma nel frattempo vediamo un losco figuro che si avvicina al porco grosso con aria minacciosa,,, ma chi è mai quel tipo, "hei ma è Decibel fa una voce" talmente la fame che Decibel aveva gia improvvisato un bel rogo per mangiare la porchetta. Ma il porco scappa. Bene a quel punto prima che si faccia buio decidiamo di scendere e tornare a casuccia. Ci fermiamo a San Fratello dove Kent offre un caffè a tutti e dove facciamo una foto su una scalinata che per il paese era una specie di monumento (presente Trinità de Monti per i romani). Li ci facciamo capire un po’ a gesti poiché il dialetto era del tutto sconosciuto. A quel punto ritorno sulla statale e da lì i saluti. Con la promessa di rivederci. Il ritorno come sempre è triste e ve lo evito. E questo è tutto. Ogni riferimento a cose, fatti o persone realmente esistiti è puramente casuale. By Niki.
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