STELLA ALPINA 2008


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7 ottobre 2008



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Quarta edizione ma sembra sempre la prima volta. Arrivo venerdì all'ora di pranzo. Giusto il tempo di un panino a Bardonecchia prima di salire allo Scarfiotti per piantare la tenda. Una rapida telefonata al Giampa che non risponde. Sarà già in viaggio. Non resta che salire, il lungo sterratone è sempre lui e curva dopo curva ecco apparire la piana dello scarfiotti! C'è già qualche tenda e una TA grigia con gli adesivi NetRaiders. Bruno! E' proprio lui, con una mega tenda di dimensioni condominiali già piantata. Monto il campo in tutta fretta e poi subito recluto Bruno per andare a prendere un po' di legna nel bosco. Il solito esagerato carica un bosco intero sulla moto, ma ne perderà la metà per strada.
Nel frattempo scorgo nel piazzale un VSton(G) cattivissimo con un tassello pauroso. Nessuno aveva osato ancora parcheggiargli a fianco. E' Scal ne sono sicuro, l'aveva già preannunciato nel forum. Infatti eccolo che monta la sua tenda da deserto vicino alle nostre. Dopo i primi dubbi di tenuta a quota 2200 metri della "sahara" mi rassicura della presenza di buon vino, salame, grappa ecc... Bene sicuramente non patirà il freddo!
Arriva anche Giampa e Grazia anche loro con la tenda nuova (era ora!!! Per la tenda...). Approfittiamo immediatamente per la risalita verso i 3000mt ma alla fine la neve ci bloccherà a circa 2700mt di altezza.
Rientrti alle tende ci fiondiamo davanti ad un bel piatto di minestrone (viziosi...). Nel frattempo ecco arrivare Macello e Cico che si uniscono a noi divorando qualche avanzo di tutto rispetto. La serata prosegue nel tentativo di accendere il fuoco e riscaldarci. Qualche racconto, un po' di beveraggio e la serata passa velocissima. Tutti a letto.
La mattina del sabato ci riserva un bel diluvio che dura circa un ora ma riesce ad abbassare drasticamente la temperatura. Scendiamo quindi a Bardonecchia dove, strada facendo, incontriamo Fable che ci guiderà nel tentativo di raggiungere lo Jafferau. Il racconto lo lascio a lui (vedi in seguito).
La sera, complice l'assenza giustificata di bruno, allestiamo un tendone bivacco dentro la sua tenda e vino, mortadella, salame, formaggio piccante e un posciutto crudo divino vengono divorati velocemente. Fuori temporali, acqua e vento fanno da contorno a questo magico momento! Una tenda e poche persone per una serata veramente indimenticabile!

Il sabato... (Fable)

Toccata e fuga in giornata, quest'anno.
    Dopo aver rinunciato la sera del venerdì a partire sotto la pioggia per montare la tenda all’umido e per una sola notte, sabato mattina mi vesto da fuoristrada e parto. Specifico come mi sono vestito perché se avessi avuto il normale completo da turismo la pioggia mi avrebbe fatto un baffo, mentre già da Rivoli goccioloni d’acqua mi bucano il naso attraverso il casco da cross e mi impregnano la giacca da enduro. Tampono con un foulard sul naso e con un antipioggia da bici indossato velocemente, e mi infilo nelle gallerie dell’autostrada per Bardonecchia.
    Per fortuna all’altezza di Exilles smette di piovere, raggiungo Bardo all’asciutto e mi butto velocemente sulla salita per il Sommeiller. A 100 mt. dalla piana dello Scarfiotti incrocio Theo sul GS, stanno scendendo a Bardonecchia a fare colazione.
    Mi aggrego ed in paese portiamo un po’ di scompiglio nel baretto di fronte alla stazione. Mentre aspettiamo Giampa che va a recuperare bestemmiando il portafoglio che ha dimenticato in tenda, decidiamo di salire sullo Jafferau.
    Ci attrezziamo con salumi, formaggi e pane al supermercato e scendiamo a Salbertrand, da qui inizia la risalita verso i 2700. La strada è un po’ segnata dalle piogge abbondanti di quest’anno, nessun problema per il kappone tassellato ma Scal e Macello non hanno voglia di soffrire e girano le moto. Giampa e Grazia, Bruno e Maura, Cico e Theo sono della partita.     Continuiamo a salire senza problemi fino al forte Pramand, bellissima vista e foto di rito. Da lì fino alla famosa frana, le cui foto girano i forum su internet, prima della galleria dei Saraceni. Studiamo il percorso, si può fare, passiamo uno per uno tenendoci, ed in breve quasi tutte le moto sono di là. Manca solo il GS di Theo, lui fa i capricci, la moto sembra larghissima, ci passerà? Bruno si adopera per spostare un po’ di pietre. Poi un balzo, ahia!, si tiene la mano, Giampa gli chiede fa tanto male?, risposta: sì! Brutto segno, comincia a colare sangue dal guanto, in un attimo la scena terribile, la punta dell’anulare sinistro di Bruno è appesa al resto della mano. Fiotti di sangue, smorfia di dolore di Bruno, si è pizzicato il dito sotto un pietrone.
    Per fortuna Grazia ha un assorbente per fasciare il dito, tra tutti non avevamo un cerotto né una garza… Riportiamo velocemente le moto di qua dalla frana, prendo Maura con me in moto e ci fiondiamo giù per lo sterrato, poi Susa e immediatamente pronto soccorso. Per fortuna Bruno non perde il buon umore e viene medicato quasi prontamente…
Dopo poco io sono dovuto tornare a Torino ed attendo informazioni sul prosieguo dell’avventure…
    Grazie a tutti per la bella giornata!


 

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