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22 luglio 2005-
primo giorno- KM. 520
Dopo esserci
incontrati con i nostri compagni di viaggio Giginps e Robby Rik e Ale
all’ormai mitico distributore Esso di Ozzano, dopo il pieno di benza e di
caffè, partiamo per la nostra destinazione:
PIRENEI:
DAL MEDITERRANEO ALL’ATLANTICO IN 10 GIORNI.
520
km di noiosa autostrada ci portano alla fine della nostra prima tappa:
Antibes- Francia.
Durante il
trasferimento la TA di Macello e Miriam ha quello che sarà il primo
inconveniente tecnico : perde il tendicatena sin. prontamente sostituito
dalla filiale Honda di Antibes ( Pubblicità: solo 6,50
euro di spesa!). Per recuperare le energie ci concediamo una lauta cenetta a
base di aglio....in un tipico ristorante del luogo. Come digestivo una
romantica passeggiata tra Yacht da sogno ormeggiati nel porto. Ormai persi
tra i fumi dell’aglio e del vino il rientro in albergo riesce grazie
all’ottimo senso di orientamento di Macello.
23 luglio-
secondo giorno-KM. 481
 Ore
9.45 partenza , ancora autostrada ... questa volta troviamo traffico
bestiale ; code; sole cocente e file interminabili nelle aree di
servizio...... per un panino ripieno di wurstel avvolti in un insolito
profilattico rosso fuoco!!!!. Finalmente a Perpignan usciamo dalla "
fantozziana" autostrada per imboccare,
attraverso una verde e lussureggiante vallata tipica per la produzione di
vino a vigna bassa, l’ascesa alla Catena Pirenaica. Decidiamo di fermarci
per la cena e la notte in un albergo, località Sant Poul, veramente "checcarino"
dove proviamo l’esperienza del "cuscino matrimoniale a salsiccione" .
24 luglio –
terzo giorno-300 KM
 Alle
9.30 partiamo per intraprendere una giornata veramente intensa e ricca di
bei posti.
Imbocchiamo
la strada per Quillan che si snoda per
una stretta e verdissima valle
percorsa d a
un’impetuoso torrente
dove si esibiscono scuole di Rafting... peccato non aver tempo di
fermarci....
Da Quillan ,
attraverso il Col De Purte, il Col Des Septfre res
e il Col del Chioula arriviam o
in una splendida e fioritissima cittadina: Ax Les Termes! Lasciamo alle
nostre spalle le fresche valli francesi e imbocchiamo la statale che porta
al Principato di Andorra. Qua il paesaggio cambia e la temperatura
progressivamente sale... Colline aride e assolate ...dopo 120 km entriamo
in Andorra, un immenso centro commerciale costruito tra le montagne a 2000
mt ! Tutto costa veramente molto meno.. un esempio la benzina: al litro 0,90
euro. La stanchezza comincia farsi sentire e, dopo una breve sosta
per un caffè, ci dirigiamo verso i Pirenei S pagnoli
dove, dopo aver attraversato Seo De Urgel,in località Adral deviamo
direzione Sort e al Col De Cantò sostiamo per rifocillarci. La strada verso
Sort è spettacolare per i motociclisti, strada larga, belle curve e zero
traffico!!! Si prosegue attraverso il Port De La Bonaigua , dove il caldo e
una mandria di giocosi puledri ci invitano ad una sosta, verso la città di
Vielha. Ci fermiamo per la notte presso l’abitazione di una simpaticissima
anziana signora spagnola.
25 luglio-
quarto giorno-380 KM.
 Si
parte in una cornice di montagne verdissime percorrendo la statale che da
Vielha porta in Francia ed entriamo in essa attraverso il Col De Portillon.
Proseguiamo per il Col De Peyresourde ed arriviamo ad Arreau, tipico paesino
di montagna. Da qui percorrendo la D929 e il Tunnel De Bielsa rientriamo in
Spagna attraverso la Reserva National De Los Circos fino in località Ainsa
dove imbocchiamo la N260 direzione Biescas. Lungo questo tragitto un
violentissimo temporale ci costringe ad una prolungata sosta...
casualmente... in osteria!!! Da Biescas comincia l’ascesa ad uno dei mitici
passi del Tour De France...il Col Du Pourtalet. Uno scenario meraviglioso
attraverso boschi di felci ci accompagna nella lunghissima discesa fino alla
località Arudy . Da qui si prosegue verso località Arette da dove
percorrendo la D132 e correndo sulle nuvole scendiamo in territorio
spagnolo località Isaba dove trascorriamo la notte.... È stata dura ma ce
l’abbiamo fatta!!
26 luglio –
quinto giorno- KM 310
 Da
Isaba , paesino in stile medioevale, decidiamo di ripercorrere la strada
della sera precedente che la stanchezza e la fretta non ci avevano dato
modo di goderne a sufficienza. La strada che si snoda attraverso la Valle
del Ronc al
presenta boschi verdissimi per poi all’improvviso diventare praterie dove
pecore, cavalli e mucche vivono allo stato
brado... uno spettacolo stupendo!!!!!!!!
Risc endiamo
verso Arette e imbocchiamo la D918 per salire verso Pic d’Orhy fino
ad
Ezcaroz entrando così nella regione di Navarra. Imbocchiamo la NA140 fino
all’incrocio con la NA135 . Qui prendiamo direzione Roncesvalles da dove
parte il famoso cammino verso Santiago de Compostela. Risalito il Pto. De
Ibaneta rientriamo in Francia in località As carat
,attraverso il Col D’ Ispeguy scendiamo ad Elizondo , deviamo sulla N121A
fino a Oyartzun dove ci fermiamo per la notte. La cena viene fatta a San
Sebastian ... siamo sull’ Oceano Atlantico... e sappiamo che, lasciando
questa cittadina molto simile a Barcellona x la "vita" che offre , da domani
comincerà il ritorno . La nostra piccola TA ci ha portati a coronare un
sogno... siamo felicissimi!!!!
27 luglio- Sesto
giorno- 302 km
 Ripercorriamo
la strada del giorno prima, evitando così il grosso traffico dovuto agli
innumerevoli tir sul litorale, fino ad Ascarat dove inizia il giro dei
Pirenei Francesi. Attraverso la D918 arriviamo a Mauleon , imbocchiamo la
D936 direz. Oloron . Proseguito fin o
ad Arudy e succesivamente Laruns. Da qui è iniziata la splendida ed
emozionante scalata del Col D’ Aubisque dove le scritte sull’asfalto ci
ricordano le immense imprese dei campioni del ciclismo. Arrivati ad Argeles
Gazot abbiamo trovato ricovero per la notte in località Adast. Posato le
valigie siamo saliti fino a Pont D’espagne dentro il Parc National des
Pyrenees...dopo una breve visita alle suggestive cascate e promettendoci di
tornare con più tempo in questo splendido luogo, siamo velocemente rientrati
in albergo inseguiti da un ferocissimo temporale!!!
28 luglio-
settimo giorno-km 228
Saliamo
a visitare il Cinque De Gavarnie suggestivo anfiteatro naturale dove , al
centro del suo palcoscenico, scorrono altissime e sottilissime cascate...uno
scintillante raggio argenteo che taglia la scura roccia!!!!!!!!! Questo
posto meraviglioso meriterebbe una accurata visita di una giornata e forse
più, ma purtroppo il tempo a disposizione non è mai abbastanza. Scendiamo
fino a Luz dove iniziamo la salita al valico che ospitò la prima edizione
della magica gara: Il Col De Tourmalet.
Proprio per questa
fama la strada è percorsa da innumerevoli ciclisti
ed
è senz’altro una meta ambita da
ognuno di essi. Sosta e foto di rito sotto al monumento dedicato al ciclista
e via per la lunghissima e ripidissima discesa che ci ha condotti ai piedi
di un altro epico passo: Col D’Aspin.
Panorami mozzafiato
e natura lussureggiante ci accompagnano...scendiamo
l’Aspin fino ad Arreau da dove ripercorreremo a rovescio il Col De
Peyresourde dove in loc. Bagneres de Luchon alla mitica TA si rompe il cavo
della frizione... secondo guasto tecnico. Dopo una sosta forzata di circa
due ore necessarie per la riparazione ci avviamo in direzione St.Girons ma,
a causa di una errata interpretazione della cartina e un’improvvisa
grandinata ci rendiamo conto che la nostra meta odierna, Carcassonne, è
irraggiungibile.... Fradici come pulcini, vediamo come un’oasi il primo
albergo che incontriamo, uno della catena Logis de France che consigliamo
vivamente.
29 luglio-
ottavo giorno- 520 KM
Partiamo
in direzione Carcassonne con il cielo ancora coperto di nuvole e la
temperatura che si è abbassata notevolmente ma arriviamo alla cittadina
medioevale accolti da uno splendido sole. La strada per giungervi attraverso
St. Girons, Foix , Milepoix è stupenda, un leggero saliscendi continuo
nella meravigliosa campagna francese. Ci rifocilliamo con un panino mentre
visitiamo, ancora una volta velocemente, la caratteristica e interessante
cittadina. Imbocchiamo l’autostrada e ne usciamo alcuni km dopo Aix en
Provence. Da qui proseguiamo sulla N7 fino a St. Maximin cercando invano
alloggio per la notte. Nella zona esistono parecchi bei agiturismi e bed &
breckfast che purtroppo abbiamo trovato già al completo per il weekend.
Grazie al gestore di uno di essi troviamo due camere in loc. Barjols (sempre
della catena Logis de France) che tra l’altro si trova sulla D560, strada
nei ns programmi per il giorno seguente.
30 luglio- nono
giorno- 275 KM
 Riprendiamo
il rientro e per renderlo meno amaro decidiamo di farlo attraversando le
famose gole del Verdon. Partiamo da Barjols in direzione Tourtour, " il
paese nel cielo" . Panorama a 360gradi sulla incantevole Provence e
caratteristico mercatino artigianale provenzale ricolmo di profumi e colori
propri della zona. Imbocchiamo la D957 fino a Les Salles dove il Lac de
Ste-Croix ci accoglie con le sue bianche spiagge e le azzurre acque. Da qui
cominciamo a costeggiare il Canyon du Verdon attraverso la Corniche Sublime
, panoramica strada a picco sul Canyon. Foto di rito, panino e breve sosta
per vedere il salto con l’elastico da un ponte altissimo sul Canyon... sono
folli !!!!!!!!! Proseguiamo risalendo il Verdon attraverso la D952 fino a
località Castellane dove troviamo un altro lago formato dal fiume: Lac de
Castillons. E qui è stata veramente durissima non potersi togliere casco,
giacca, stivali e tuffarsi nelle limpidissime acque!!!!!! Un consiglio:
visitate questo posto con tutto il tempo necessario per fare un bagno: ne
vale la pena!!!!!!! In località St.Andre Des Alpes imbocchiamo la D955 e,
sempre costeggiando il fiume, arriviamo fino al Col D’Allos dove una
discesa che ricorda il Passo dolomitico del Gavia, ci porta a Barcelonnette.
Qui prendiamo la D900 dove arriviamo a Col de Larche (Francia) o Colle Della
Maddalena... siamo tornati in Italia......
31 luglio-
decimo giorno- KM 440
Dopo aver
soggiornato in loc. Argentera e aver ritrovato l’idiozia di certi smanettoni
italiani della domenica ovvero da "giornaletto"... Miriam e Macello salutano
i compagni di viaggio e rientrano verso casa percorrendo la statale fino ad
Asti e la monotona autostrada fino a Bologna con l’immancabile coda
all’altezza di Modena rischiando anche di rimanere senza benzina all’altezza
di Parma per una distrazione dell’ormai stanco Macello!!!
Rik,Ale,Giginps e
Robby sono rimasti per un altro giorno a scorrazzare sulle Alpi Marittime.
Un grazie ai nostri
compagni di viaggio e, soprattutto all’instancabile e fantastica
TRANSALP.
MIRIAM E MACELLO 2005
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