7.000 Km alla scoperta dei paesi
baltici, della gente e dei fantastici posti che nascondono. Lituania,
Lettonia ed Estonia hanno nascosto delle sorprese che proprio non mi
aspettavo. Lettoni, Lituani, Estoni e Russi ognuno con la propria lingua
miscelati in un unico viaggio. Ospitalità elevata, criminalità assolutamente
non percepita natura niente male!
Cercare di capire e farsi capire con la lingua locale è impresa impossibile,
praticamente sono quattro le lingue parlate, ed è curioso trovarsi in
situazioni in cui neppure tra loro si capiscono. La percentuale di russi è
alta e non è raro trovare russi che non parlano la lingua locale e viceversa
locali che non parlano il russo.
L'inglese è il solito salvagente. Quasi tutti riescono a parlarlo, tranne in
qualche zona molto isolata, rurale o di confine dove diventa impossibile. Il
territorio è praticamente pianeggiante. Strade dritte e pochissime curve.
Ricoperto di foreste particolarmente fitte di abeti, pini (rossi
soprattutto) e betulle. Pochi invece gli animali visibili un po' ovunque.
La
risalita verso le repubbliche è stata abbastanza noiosa e devastante! Il
percorso scelto mi ha fatto attraversare l'Austria via Vienna, Repubblica
Ceca (Brno, Ostrava), Polonia (Katovice, Varsavia, Augustow) per poi
entrare in Lituania. L'attraversamento della Polonia in particolare obbliga
a centinaia di chilometri su strade generalmente malmesse, trafficatissime
di autotreni, scivolosissime e piene di solchi lasciati dai cammion stessi
che in moto sono sempre un pericolo. Inoltre non regala paesaggi
particolarmente attraenti. L'unico vantaggio sono i prezzi generalmente
bassi (benzina a parte).
Entrati
in Lituania le cose cambiano immediatamente. Tutto sembra, seppur
povero, molto più europeo di quanto mi aspettassi. Complice l'ingresso
nell'unione europea e i vari interventi e miglioramenti alle infrastrutture,
molti ancora in atto, si ha
un impressione di "nuovo" un po' ovunque. Grandi cartelli in prossimità di
ponti, strade ecc. ricordano e ringraziano dei finanziamenti ricevuti. Immediato cambio di qualche Litas per avere un po' di quattrini locali,
pieno di benzina (anche qui siamo arrivati
intorno a 1 € al litro...) e via verso la penisola Curlandese.
La
penisola Curlandese si trova ed ovest della lituania. Si tratta di una
striscia di terra che separa la terra ferma dal baltico metà nel territorio
lituano e metà in territorio Russo. Raggiungibile con un traghetto interno
in circa 20 minuti è interamente patrimonio dell' Unesco,e
vedendola se ne capisce immediatamente il motivo. L'accesso è consentito
dopo aver pagato un pedaggio (7 litas in moto) oltre al costo del traghetto
(20 litas per andata e ritorno). Suggerisco di fare il
pieno prima dell'imbarco perchè a
memoria nonricordo
benzinai sulla penisola. Essendo lunga circa 40Km
occorre preventivare almeno 80Km tra
andata e ritorno più eventuali divagazioni interne (poche dato che la strada
è una sola). Un paio i centri abitati presenti, entrambi offrono il minimo
indispensabile. Qualche
Alberghetto, GuestHouse o B&B, qualche Pub o ristorante e market. Io mi sono
fermato a Nida, all'estremo sud. Qui è possibile arrivare alle dune di
sabbia dalla cui cima è ben visibile il territorio Russo!
La
collina delle croci è un luogo particolare che merita una visita. Si
tratta di un antico luogo di culto, una collina vera e propria in cui sono
raccolte un numero immenso di croci. Si trova 11Km a nord di Siauliai lungo
la strada che porta a Riga passando da Joniskis.
In realtà non è facilissimo arrivarci se si perde l'unico cartello che la
indica slungo la strada perchè si trova circa 2Km ad est della strada stessa
e non è visibili finchè non si arriva. Per raggiungerla, trovandosi
all'interno della Lituania, si attraversano vaste
zone rurali e qualche percorso off road a causa dei parecchi lavori di
rifacimento delle strade. Curioso il fondo sterrato praticamente pietraia
insidiosissima di alcuni tratti con lavori in corso. Andare dritti è
impossibile e fermarsi significa sicuro affondamento in
partenza
con la moto carica. A fare compagnia le numerose cicogne lungo il percorso
sui pali del telefono e nei campi. Ma allora esistono! :-)
Arrivati
in Estonia tutto cambia e qui resto veramente stupito della bellezza
di questo paese. Foreste, verde e coste spettacolari. In particolare l'isola
di Saaremaa, la più grande della nazione, deve assolutamente essere
visitata. Ricoperta da foreste di pino
rosso e piena di cattivissime zanare del baltico! Munitevi di repellente
perchè sono veramente feroci e tantissime! Per raggiungere l'isola occorre
prendere un traghetto interno. Le corse sono frequenti e il prezzo
abbastanza basso (100 Corone per la sola andata). Eccezionale
l'hamburger che potete mangiare nel piccolo barettino vicino alla
biglietteria. Il migliore che abbia mai assaggiato per la folle cifra di
circa 2€!
Per la notte abbiamo trovato una mini hitte nella foresta. Nella punta sud
dell'isola è ancora visibile uin ex
insediamento militare sovietico con relativo faro ancora in funzione. La
costa ovest invece regala percorsi rigorosamente sterrati che costeggiano il
mare da un lato e la foresta dall'altro da fare assolutamente almeno per
vedere qualche casa deitrolls.
Una sosta a Kuresaare è d'obbligo.
Il centro abitato principale e più grande dell'isola con il suo castello
costruito su un isola artificiale. Esternamente molto bello ma internamente
lascia molto a desiderare. Nulla di particolarmente spettacolare.
Ad
Est di Tallin si trova il ParcoNazionale di Lahemaa una delle
zone costiere più bello che ho incontrato. Il parco è pieno di percorsi
escursionistici di parecchi chilometri percorribili a piedi o in bicicletta
che portano in varie spiaggette incontaminate. Consiglio
una visita alla zona intorno a Kasmu (le foto sono proprio di questo posto).
Può anche essere un buon punto strategico per visitare la zona (Tallin e
altri posti nel nord). Se volete un zona più animata suggerisco la vicina
Vosu. Oltre ad avere 3 pub è piùviva
sopratutto di giovani. Ad ogni modo il parco non è molto esteso ed è quindi
visitabile indipendentemente da dove ci si fermi. A Palmse, a sud di
Vosu, si trova l'unico centro informazioni del parco in cui sono reperibili
cartine e informazioni sui vari percorsi per chivuole
fare qualche escursione. Non troverete invece bezinai, banche o uffici di
cambio in tutta la zona, quindi pensateci prima.
A
sud ParcoNazionale di Lahemaa si trova Rakvere un grosso
centro abitato. Sulla collina fuori città troneggia un enorme toro di circa
7 tonnellate creato da un artista locale in onore dei 700 anni della
cittadina e il castello. Castello da visitare assolutamente!
E' una delle poche visite non noiose che si possano fare. Le rovine non sono
messe benissimo ma all'interno ci sono continuamente delle rappresentazioni
medioevali fatte dalla gente locale. Musica medioevale, un locale che serve
piatti medioevali
e l'intera atmosfera è veramente divertente. Se volete potete cimentarvi nel
tiro con l'arco nel piazzale del castello. Raccomando la visita alla sala
delle torture!!
Le
zona est di Estonia e Lettonia cambiano abbastanza. Soprattutto per
la popolazione dove in alcuni posti è quasi totalmente russa. Anche gli
edifici cominciano ad essere di stampo sovietico e non è raro trovare
qualche cartello in cirillico. Particolare la
zona
del lago Peipsi, il lago più grande dell'Estonia. Qui ci sono spiagge
che possono essere scambiate per coste baltiche da quanto la distesa di
acqua è immensa. In questa zona si trova Tartù una cittadina
particolare, centro universitario piena di giovani.
Poco
più a sud passiamo per Otepaa e il suo parco nazionale. Zona molto
consigliata anche questa. In particolare il lago adiacente alla cittadina
piccolo ma veramente ben tenuto. La zona è molto turistica ed veramente ben
curata. Notevole anche l'Irish pub conterrazza
vista lago dove si beve e mangia in abbondanza. Sulla costa est del lago in
una strada interna un altro pub affacciato sempre sul lago offre economiche
stanze B&B per la notte.
Il
parco nazionale del Gauja attraversato dall'omonimo fiume nel mezzo
della Lettonia è raggiungibile da Otepaa attraversando qualche
foresta di pini e abeti. Degne di nota sono Cesis e Sigulda. Quest'ultima
l'ho trovata più interessante. Posta all'estremo sud del parco offre un
bell'anello
escursionistico nel bosco di qualche
chilometro, un castello (Nuovo castello di Sigulda) recente e ben tenuto, le
rovine di una vecchia fortezza dei cavalieri e una bella lista di cose da
vedere abbastanza nutrita. Grotte, sentieri, una pista di bob, piste
da discesa di sci ecc...
Visaginas
e la centrale nucleare di Ignalinos situati nella zona est della
Lituania. Visaginas è una cittadina costruita dai sovietici allo scopo
di far risiedere i lavoratori destinati alla costruzione dell'impianto e che
ne sono attualmente impiegati. Uninsieme
di palazzoni tutti uguali e numerati dove la lingua parlata e i cartelli
sono tutti in russo. La città è circondata da un anello su cui i transitano
i pullman che portano i lavoratori alla centrale elettrica. La centrale
nucleare si trova all'interno di un sito il cuiaccesso
è limitato e segnalato da cartelli lungo la strada. Due immensi reattori si
vedono spuntare dalla fitta foresta già a centinaia di metri di distanza e
fanno la loro apparizione sulla strada che entra nell'impianto. Si tratta di
una vecchia centrale con reattori RBMK, gli stessi
della centrale di Chernobyl ed infatti è in via di chiusura definitiva entro
il 2009.
Ilparco di Grutas si trova nel villaggio di Grutas ad est di
Druskininkai. Il parco raccoglie numerosissime statue sovietiche recuperate
per le repubbliche baltiche e risalenti agli anni del regime sovietico. Un
tempo disposte per le piazze, palazzi ecc.... sono state raccolte nel tempo.
Il parco raccoglie anche
una serie di giornali dell'epoca e un esemplare originale
e ben conservato di locomotica con carrozza usata nelle deportazioni in
siberia del tempo.