FrontPage Forums Motociclisti NetRaiders Italia 2 – Germania 0 Re: Italia 2 – Germania 0

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Jack
Partecipante

Per chi se lo fosse perso…

ROMA – Magari vuol essere sottile tattica psicologica, sotto forma di ironico articolo tratteggiato a “fil di penna”. Ma l’ultima tirata del settimanale tedesco Der Spiegel sui vizi degli italiani, in questo caso dei calciatori, sa solo di ennesima raccolta di luoghi comuni. Con qualche aggettivo di troppo, che alla fine diventa proprio un insulto: del resto è indimenticabile quella copertina che Der Spiegel dedicò all’Italia durante gli anni di piombo, nel 1977: una pistola sopra un piatto di spaghetti.

Il pretesto, questa volta, lo dà il rigore rimediato ieri al 95′ contro l’Australia da Fabio Grosso, e trasformato da Totti: l’editorialista Achim Achilles paragona i nostri calciatori ai tipi da spiaggia che incontra in vacanza sull’Adriatico, ai tanti “Luigi” “forme di vita parassitarie”, mammoni “maligni” che sfruttano le donne e sanno solo lamentarsi. La didascalia alla foto del pezzo, Francesco Totti che mima il ciucciotto, la dice lunga: “Totti si succhia il pollice: questo è normale negli uomini italiani”.

Dopo la descrizione delle qualità negative degli italiani, il giornale tedesco, nell’edizione online, dà già per scontato che gli azzurri batteranno ai quarti “gli scalcianti taglialegna che vengono dall’Ucraina” (complimenti anche per loro, come si può notare), che la Germania batterà a sua volta l’Argentina e che a quel punto si regoleranno “un paio di conti aperti”.

Per arrivare a dire che la Germania batterà l’Italia in semifinale e che il gioco impostato da Lippi non gli piace, Achilles tira fuori di tutto. E dire che è una firma sportiva di “Der Spiegel”, autore di un libro sulla sua esperienza di maratoneta amatoriale, titolare di una rubrica sui mondiali, “Achilles’ Spezial”, molto seguita.

Purtroppo per lui anche da italiani che vivono in Germania, che non hanno preso bene la sua ironia e hanno scritto a Repubblica.it e-mail indignate. Anche alla redazione del giornale tedesco devono essere arrivate parecchie proteste, tanto che in serata dall’articolo viene tolta la frase sugli italiani “forme di vita parassitaria” e appare una nota, tradotta anche in italiano, con la quale si chiede scusa e si sottolinea l’intento satirico dell’articolo. In seguito il pezzo viene cancellato, tolto dal sito. Ma il grosso resta.

In effetti già il titolo non lascia dubbi sulle opinioni di Achilles: “Viscido e insudiciato” si riferisce al passaggio del turno dei nostri azzurri, ottenuto, secondo l’editorialista con i soliti trucchetti, con un rigore “discutibile”, da calciatori che ricordano i tipi da spiaggia perennemente affaticati che millantano molto e sono dei buoni a nulla. Ma untuoso, capace di vincere solo in maniera sporca appare nella descrizione del giornalista l’italiano tipo: un punto di vista davvero opinabile, soprattutto perché esplicitato in maniera del tutto superficiale dopo l’osservazione del tipo da spiaggia dell’Adriatico, che, se anche rispondesse alla descrizione, è davvero scorretto assimilare al “tipico italiano”.

“L’uomo italiano, chiamiamolo Luigi Forello – scrive Der Spiegel – è una forma di vita parassitaria”, non può vivere senza un animale ospite “dal quale succhia più che può”. “Luigi Forello – è l’opinione del giornalista tedesco – è perennemente impegnato a mostrare il suo bisogno di aiuto. Se non si chiama Luigi, si chiama Andrea o Luca, ma l’atteggiamento non cambia”.

“Il suo obiettivo primario nella vita è l’ostentazione continua di affaticamento – scrive Achilles – e il suo animale ospite preferito è “La Mama”, la sua nutrice tettona che gli lava i calzini e gli cucina ogni giorno la pasta con un bel sugo denso”. E via a descrivere l’italiano mammone che sta a casa fino a 30 anni, poi si sposa e trasforma una “bella ragazza” in un’altra mamma tettona alla quale non presta alcuna attenzione, impegnato com’è a lucidare la sua Fiat e parlare di auto.

Ma è nello sport che si manifesta meglio tutta la perfidia insidiosa de