FrontPage Forums Report degli incontri e viaggi Trent’anni dopo ( i 5 moschettieri ) Re: Trent’anni dopo ( i 5 moschettieri )

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Pablito
Partecipante

Anche per me erano passati oltre trent’anni da quando, ragazzo, avevo abbandonato le moto incalzato dagli studi, la famiglia, il lavoro e… tutto ciò che la vita borghese ci costringe a fare.

Poi, nell’agosto del 2002, assieme all’amico Scal ed alle nostre compagne, ci ritrovammo in sella alle Transalp, ad Auronzo, ospiti di Bladerunner e di Annalisa.
Una mattina, lasciate le nostre donne, seguimmo Bladerunner fino in cima ad un passo. Lì, tra le montagne del Cadore, Bruno ci guidò per pietraie e sterrati, giù, giù fino a bere l’acqua del Cridola, narrandoci che chi la beve ne resta ammaliato, come Ulisse con le sirene.

E…così fu! Dopo poco più di un anno (e dopo la prima avventura in terra d’Africa), iniziavo a cavalcare la mia “Africana” passando più giorni fuoristrada che sull’asfalto.

Ma la buona sorte che mi aveva assistito non aveva, purtroppo, assistito anche il nostro Bladerunner,sempre più condizionato dalla sua malattia. Nel febbraio di quest’anno, quando i NetRaiders erano convenuti ad Auronzo per l’ormai classico raduno invernale, Bruno era dovuto rimanere lontano, ricoverato in ospedale e sottoposto ad un delicato intervento proprio mentre gli amici stavano pertendo senza averlo potuto festeggiare.

Ma proprio quest’ennesima avversità aveva fatto reagire il grande cuore di Bruno. Mai piegato dalle avversità aveva risposto come al suo solito, non chiudendosi nella rassegnazione ma curando il suo fisico ed il suo animo, andando in palestra e….. acquistando una moto da enduro!

Nemmeno tre anni dopo il mio primo giorno di enduro, con una grande emozione, sono tornato sui tasselli in compagnia di Bladerunner. Adesso come allora l’ho seguito per sterrati e mulattiere, quasi incredulo che, nonostante tutte le avversità, il gigante della montagna fosse ancora in sella, avanti a me, per mostrarmi, oggi come allora, che nella vita conta più una ferrea volontà di qualunque avversità.

Grazie Bruno, grazie di cuore per questa lezione di vita. Ti stimo, ti ammiro ma, soprattutto, ti voglio bene. Pablito