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  • Questo topic ha 10 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni fa da Ribolson.
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    • #49482
      Ribolson
      Membro

      Sono andato a fare un giro dalle mie parti, ho per caso percorso una strada statale, ad un certo punto ho percepito agitazione fra chi procedeva in direzione contraria.

      Lampeggi, segnali, in effetti vi erano abilmente nascosti ben due posti di controllo.

      Il problema che pongo è che io non salivo (percorrevo un passo) per correre, sono stato praticamete sorpassato da tutti, ma quando ti trovi dietro a una curva un posto di controllo munito di ogni dispositivo atto a rilevare la tua velocità, anche se vai calmo, tranquillo se il il limite è 30 Km ( non mi riferisco ai paesini senza marciapiedi, provate ad andare in una strada larga a 30 Km con un mezzo pesante che ti tallona ad un metro o anche a 50)

      La segnaletica è quasi sempre confusa (in Fancia ti dicono rappel e il limite che devi rispettare) il buon senso non conta.

      L'unica cosa che deve esistere è una segnalazione perfetta e inequivocabile, dei limiti realmente praticabili e sicuri, tutto il resto è puro eccesso di potere.

      Passa la voglia di percorrere le statali o le provinciali perchè oltre a pagare la benzina 2 euri al litro si rischia di pagare salate multe e punti della patente sul filo dei 50/60 km all'ora su strade che in Francia o in Svizzera o Austria avrebbero limiti ben superiori (fatti però rispettare con severità assoluta).

      Se si devono combattere quelli che scambiano la strada con una pista non per questo si devono rendere le strade impercorribili ai turisti, le ragioni di fare cassa sono fuori dai diritti costituzionali.

      Il mezzo elettronico è per sua natura spietato quindi chi lo usa è tenuto a imporre limiti ragionevoli e praticabili.

      N.B faccio le mie vacanze all'estero anche per questo.

      Un lampeggio europeo.

    • #135858
      macellocastello
      Partecipante

      Sacrosante parole !!!!

    • #135860
      zivas
      Partecipante

      Sono perfettamente in sintonia con i tuoi pensieri.

      Amche io faccio le vacanze all'estero,e uno dei motivi è anche questo.

    • #135882
      Pablito
      Partecipante

      Sono perfettamente d'accordo ma……. siamo in Italia!

      Quando la coscienza di tutti noi (io la definisco “coscienza sociale”) arriverà a considerare “normale” il rispetto delle leggi, è probabile che chi legifererà lo farà per ratificare norme e comportamenti naturalmente insiti in noi e non imposti da altri. (ma, a quel punto, le leggi non dovrebbero essere più necessarie).

      Fino a quel momento (ma non ci arriveremo mai) chi legifera lo farà sempre a suo uso e consumo ( limiti assurdi di velocità imposti per eludere l'obbligo di manutenzione delle strade, o, peggio, per fare cassetta ), mentre chi è costretto a subire queste norme e leggi assurde (vere e proprie angherie), continuerà a tentare, con ogni mezzo, di eluderle.

      Forse, così come siamo arrivati ad imporre la segnalazione obbligatoria dei mezzi di controllo della velocità, pena l'impugnabilità/invalidità delle eventuali sanzioni, a fronte di un codice della strada adatto ai tempi, diverrà obbligatoria la segnalazione (o, ancor meglio, l'approvazione preventiva) di qualunque norma non prevista nel codice stesso.

      Un esempio: i tanti comuni che impongono limiti assurdi (ma chi riesce ad andare a 10 km/h ????) per non riparare il manto stradale, dovrebbero essere COSTRETTI, prima di imporre un qualunque limite al di là di quelli già naturalmente contemplati dal C.d.S. , a richiederne l'approvazione in sede centrale (o almeno a giustificarlo PREVENTIVAMENTE in sede opportuna).

      Oggi, qualunque assessore al traffico, specie dei piccoli centri, è autorizzato ad imporre “ad libitum” (in lingua volgare…. come cavolo gli pare….) limiti e divieti, anche assurdi, senza alcun controllo. Naturalmente, nella stragrande maggioranza dei casi, al limite assurdo è associato il controllo “a fregare” da parte dei cosiddetti “tutori dell'ordine”.

      Ma fino a che non crescerà la “coscienza sociale”, unica soluzione a quanto sopra, ci sarà ben poco da fare (vacanze all'estero incluse…. il peggio non è mai morto…. vedi pattuglie appostate SENZA SEGNALAZIONE e ben nascoste in fondo a lunghi rettifili con 50 km/h di limite, in Bosnia.)

      GRAZIE ANCORA A ZIVAS che me lo ha segnalato …..

      Disillusi (ma realisti) Lamps

    • #135886
      macellocastello
      Partecipante

      coscienza sociale ” ….. bravo Pablito !!!

    • #135897
      Ribolson
      Membro

      Siamo tutti d'accordo, ma il problema è che ti passa la voglia di andare in moto, ogni paese che attraversi è una incognita, ci sono più avvisi di controllo elettronico della velocità che segnali stradali.

      Se uno vuole essere sicuro non fa vita, invece del paesaggio guardi il tachimetro.

      Se poi anche in Bosnia fanno così non gioca a favore dell'Italia.

      In Francia vedi un controllo della velocità ma ti accorgi che il limite è quello che tu faresti naturalmente, non c'è problema.

      Un conto è a parità di strada rispettare i 70 o i 90 o come da noi trovare i 30 o i 50.

      Qui chiudo da parte mia l'argomento.

      Un saluto a tutti

    • #135898
      Mago di ozz
      Partecipante

      basterebbe scollegare chi fa le multe da chi ne percepisce i proventi …. attualmente i vigili si “fanno lo stipendio”

      scollegando la cosa finirebbe il gioco perverso, le motivazioni occulte e le multe sarebbero elevate solo al fine di aumentare la sicurezza …

      basterebbe poco ..

    • #135940
      Theo
      Amministratore del forum

      Vivo in una parte d'Italia (parlo del nord) che è urbanizzata fuori misura. E' ovvio che non potrò mai pretendere le strade norvegenzi con 1000Km disabitati e senza limiti assurdi. Purtroppo abbiamo un territorio fatto cosi. Un bel giro significa per me attrraversare decine di centri abitati. Perchè le statali ci passano dentro. Ed ecco che già i 50Km/h diventano la normalità del limite imposto. Poi, sempre di più, ecco limiti di 30 perchè comunque per chi ci abita trovarsi auto a 50Km/h fuori dalla porta è comunque troppo. Aggiungiamoci che la rete stradale è estremamente articolata e di difficile manutenzione (inverni, gelo, smottamenti, frane ecc…) e Ci sono provincie che hanno una quantità di Km assurda e non riescono a far fronte alla manutenzione ordinaria in modo degno. E qui giù che si abbassa il limite di strade extraurbane per porre una pezza..
      E questi, motivi non lucrativi, ci coprono già il 90% di un bel giro in moto.
      Poi ci sono i limiti assurdi ed inspiegabili ma che, fuori da questi casi, diventano un po' più isolati.

      Alla fine mi sono adeguato a rispettarli il più possibile e vi assicuro che andare in moto è bello ugualmente. Che volete farci, Pablito ha perfettamente ragione, nell'attesa chiudo il gas e cerco di rispettare.

    • #135942
      zivas
      Partecipante
      Mago di ozz wrote:

      basterebbe scollegare chi fa le multe da chi ne percepisce i proventi …. attualmente i vigili si “fanno lo stipendio”

      scollegando la cosa finirebbe il gioco perverso, le motivazioni occulte e le multe sarebbero elevate solo al fine di aumentare la sicurezza …

      basterebbe poco ..

      Verissimo!

      In effetti quello che fanno i comuni è pure contro la legge perchè i proventi da autovelox dovrebbero andare per migliorare la sicurezza stradale e invece le multe aumentano e le strade sono sempre più disastrate.

      Nonostante questo nessuno fa niente: i comuni fanno continuamente abusi di ogni genere (urbanizzazioni selvagge, taglio sconsiderato di alberi, opere di vario tipo senza alcuna autorizzazione ambientale,…) ma se la cantano e se la suonano e spesso purtroppo anche i TAR fanno le orecchie da mercante.

      Schifo Italia? Si, sempre di più! :-(

    • #135943
      zivas
      Partecipante

      Theo wrote:

      …..

      Alla fine mi sono adeguato a rispettarli il più possibile e vi assicuro che andare in moto è bello ugualmente.

      E' bello andare in moto prestando attenzione ai paesaggi, al rombo del motore, alla strada e non ai cartelli e alle macchinette.

      Non mi rassegnerò mai e non riesco bene ad adeguarmi, infatti batto di più le zone dove il problema non c'è (qui da noi ancora sono molte, per fortuna) e vado malvolentieri per esempio in Toscana, dove degli autovelox e dei limiti assurdi hanno fatto la bandiera regionale.

      Non si tratta di andare forte o di trasgredire, ma di sentirsi liberi, di godersi quella libertà che solo la moto ti può dare, quella libertà seriamente compromessa da continui lacci e lacciuoli (stanno cercando anche di rendere obbligatorio l'abbigliamento tecnico…).

    • #135985
      Ribolson
      Membro

      Non posso resistere a dire ancora una battuta, le mie parole possono magari essere male interpretate e me ne scuso.

      Sono conosciuto fra i miei amici come uno che va fin troppo piano.

      Un ragionamento istituzionale quale è quello di rispettare le regole mi trova molto d'accordo, ma quando mi lamento dei 30 e dei 50 non mi riferisco al centro dei paesi attraversati dalla statale tanto meno andrei a più di trenta sfiorando le porte delle abitazioni nei passaggi più stretti (pensa se sbuca un bambino).

      Trovo invece i 50 e i 30 in strade aperte e anche piuttosto larghe, neanche poi sconnesse, se provi a rispettare quei limiti cadi proprio nell'assurdo e sei tallonato, sfiorato e superato da auto e furgoni, è persino pericoloso.

      E' pazzesco, proprio se cerchi di rispettarli con diligenza ti accorgi che c'è qualcosa che non va, se gli ignori magari non te ne accorgi nemmeno.

      Sono d'accordo con Zivas, amo la moto ma di certe situazioni mi sono proprio rotto le ….

      Seriamente parlando, come in tutte le cose, deve prevalere il buon senso sia nel rispetto delle regole sia nel calcolo dei limiti da imporre.

      Quando viaggio in Italia cerco sempre di andare in autostrada.

      Un cordialissimo saluto

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