I 100 laghi di Giampa sono come la Pasqua. A volte vengono alti, a volte bassi. Sicuramente sono un appuntamento speciale, da non perdere. E se lo sentono dentro benissimo le decine di Net che partono puntuali come i salmoni al richiamo della natura. Il raduno ufficialmente è sabato e domenica ma non sia mai! Quasi tutti partono al venerdì. Qualcuno dal trentino parte alle 8 del venerdì mattina per paura di non arrivare per cena. Qualcuno da Roma se la prende con più calma e parte al sabato e sbaglia anche strada. Cmq ci si trova tutti nella taverna di Giampa per cena. “Taglio due fette” è la solita frase che ci dice per avvisarci che non moriremo di fame. Quest’anno oltre alle “due fette” c’erano anche due teglie di lasagne fatte in casa da sua mamma…beh..se possibile erano più buone dei tortelli di qualche anno fa (è uno scontro tra titani però). La serata del venerdì quindi prosegue “regolarmente incasinata” come ci si poteva aspettare. Tutti a divertirsi, a far casino, a mangiare, a bere, a provarci di nascosto con la figlia del mago senza farsi vedere dal papà gelosissimo. Il dopo-dopo cena abbiamo mandato la sezione Net-belli a farci da rappresentanza nel locale due curve sotto. Oltre ai belli si sono infilati anche Giampa e il mago ma vabbè, accettiamoli (con l’accetta) anche loro. Io non c’ero ma a giudicare dalle facce distrutte del mattino dopo direi che si sono divertiti (tornati alle 4).


Sabato mattina partenza quasi puntuale (15 minuti di ritardo, un record considerando il tasso alcolico della sera prima) e via alla ricerca disperata di curve. Giampa fa il Giampa solo con il doppio dei cavalli del Transalp sotto al culo e comincia a far danni. Valigie Touratech grattuggiate in tutte le curve. Vabbè, sono d’alluminio, andrà dal carrozziere a farsele sistemare. Curve curve curve, rumore rumore rumore. “Giampa, ma che casino fa la tua cazzo di moto?” “Bastardi, ridatemi i bagagli!”-mi dice-. I bagagli?!? Cosa vuol dire?!? Ah, si, i dbkiller che gli avevamo smontato di nascosto la sera prima. Strano che se ne sia accorto solo ora. Abbiamo provata ad accenderla in garage e tremavano i bicchieri in taverna che ci sono in mezzo due porte antincendio…


Arriviamo sul Tomarlo un pò sudati nonostante i 4 gradi (non ho visto bene se il cartello del limite di velocità indicava 90 o 190). Dischi dei freni in tinta con la moto di Lu. Pausa di 5 minuti e veloce trasferimento a S. Stefano d’Aveto dove abbiamo trovato la focaccia più unta (e buona) del mondo. Curve curve curve trucioli trucioli trucioli di valigie di Giampa ed arriviamo a Varese Ligure dove c’è l’appuntamento con Bierhoff, solo che lui è a NOVI LIGURE (che sfiga! A dispetto del nome è anche in Piemonte!!). Curve curve curve derapate ops, è andata bene, passo brattello, pontremoli. Cisa. Finalmente rifugio lagdei. Un pò freschino a dir la verità nella dependance ma “tanto c’è Sacks che fa il caldaista”. Sì, ma mi mancava il furgoncello con tutti i miei giocattoli! Comunque tutto ok per le docce e per il riscaldamento. La sera del sabato è continuata come al solito (e quanto significa questa frase lo sa solo chi c’è già stato) con antipasti misti, tagliatelle ai porcini, gnocchi al gorgonzola e noci, arrosto e spezzatino di cinchiale con polenta e patate e dolce. Il dopo cena però non so com’è continuato perchè alle 11 sono andato a letto. Partenza il giorno dopo per altro giretto al quale non ho partecipato ( e qui lasciate qualche resoconto chi c’è stato).


100 laghi…100 laghi…ma quanti ne abbiamo fatti? Ormai non teniamo più il conto. Ma ci stancheremo mai di andare nel solito appennino, dal solito Giampa, nel solito rifugio? Io sicuramente NO! Voi?


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