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Tra una cosa e l’altra non riusciamo a partire prima delle 9.00 e la colpa é mia, ma d’altronde, se si riesce a far uscire la moto dal garage di lunedí significa che si é lavorato, e si lavora, con il buio.
Siamo io sul Tomahawk e Giorgio “Manubrio” su GS800 nuovo di pacca.
Usciamo da Roma e prendiamo la RM-AQ. Si va in Abruzzo al Lago di Scanno.
Di solito l’autostrada é il tratto noiso, brutto e da evitare ma non é cosí per l’autostrada dei Parchi. Si snoda tra i monti abruzzesi con curvoni molto ampi che mantengono sempre l’attenzione alla guida e con panorami da far invidia ai passi montani.
120-130km/h di velocitá media; temperatura perfetta, la mente che viaggia per conto suo … un’oretta abbondante di puro relax.
Lasciamo l’A24 per l’A25 e usciamo a Celano. Si comincia subito a salire di quota sulla SS5 fiancheggiando le enormi pale eoliche tipiche della zona.
Riprendo subito confidenza con la moto e Giorgio riesce a tenere bene il passo.
L’idea iniziale era di scendere verso Cocullo e raggiungere il Lago di Scanno ma liscio il bivio per Goriano Sicoli. “Vabbé, poco male… tanto qui le curve non mancano…”
Arriviamo sul Valico di Forca Caruso a m 1.100 slm. Qui su fa fresco e un occhio é puntato sui nuvoloni che vediamo avvicinarci.

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Proseguiamo senza incontrare neanche un’auto. Si scende di quota ed é qui che comincio a pensare che forse ho lisciato il bivio. Sosta benzina e la conferma: il bivio per Cocullo era prima di Forca Caruso. Di tornare indietro non ci vá e decidiamo di raggiungere il Lago passando per Sulmona.
Si prosegue sulla via Tiburtina e attraversiamo la Riserva Naturale delle Gole di San Venanzio.
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A Raiano lasciamo la Tiburtina e ci dirigiamo verso Sulmona sull’unico tratto “brutto” della giornata. A Sulmona una foto al volo alla fabbrica dei Confetti Pelino per il PDI dei Travelbike e ricominciamo a divertirci sulla SR479.
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Attraversiamo Anversa degli Abruzzi e percorriamo uno dei posti piú belli di tutto l’Abruzzo: la riserva Naturale delle Gole del Sagittario. La strada qui é letteralmente incastonata nella roccia a strapiombo sul fiume Sagittario dove a fatica riescono a passare 2 auto tant’é che non sono riuscito neanche a fermarmi per fare 2 foto.
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Proseguiamo e raggiungiamo il Lago di Scanno.
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Qui sul lago avevamo programmato il pranzo ma non abbiamo fatto i conti con il calendario. É lunedí, é vero che non c’é neanche una macchina in giro ma é anche vero che qui é tutto chiuso.
Cartina e orologio alla mano e si decide sul da fare. Se proseguiamo per Villetta Barrea, Opi, Pescasseroli sulla SR83 e andare a riprendere l’autostrada a Pescina, come anche se scendiamo verso Sora per andare a prendere la RM-NA facciamo troppo tardi e Giorgio alle 15.30 deve essere a casa. C’é poco da fare. Si torna indietro e ci fermiamo ad Anversa degli Abruzzi per un panino. Una mezz’ora di pausa e ci rimettiamo in moto. SP60 e a Cocullo risaliamo sulla RM-AQ dritti fino a casa.
Circa 400km, molti di autostrada, ma bello, bello, bello 🙂

Molto meno belle sono state le 9 ore in taxi che mi aspettavano subito dopo una doccetta … 😉

 


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