Lassù nel mezzo degli appennini. 600 metri di quota e tanti racconti sentiti negli anni passati ogni volte che con Bibe si parlava di queste zone. Ma chissà cosa ha di speciale questo luogo, mi son sempre chiesto. Poi, come per ognuno di noi lo è un luogo particolarmente legato alla propria infanzia o famiglia, è facile capire che di particolare ha molto per chi li ha trascorso bei momenti. Era un po’ che ci eravamo promessi di andare perchè ora ferriere ha qualcosa di speciale anche per tutti noi. Un SMS ed una rapida telefonata in settimana con Sacks mentre ero via in vacanza con la famiglia. “Domenica andiamo a trovare Bibe ed i suoi genitori?”


“Accidenti, certo, come no… Aspetta però io sono via, sono in montagna in questo momento e domenica non sono a casa…”…
Ok ci sono poi ci sentiamo e ci organizziamo” rispondo senza troppo pensarci. Segue un rapido SMS di conferma a Macello con una richiesta di scriverlo nel forum e 10 minuti dopo avevo già avvisato il resto della famiglia che il rientro era anticipato di qualche giorno per cause di forza maggiore. Alla fine in perfetta disorganizzazione Netraiders i presenti non erano affatto pochi. Sacks che, pur avendo la gomma anteriore ovalizzata, si è fatto tutta l’autostrada saltellando. Io, dopo aver rincasato famiglia e bagagli in anticipo. Ciri, fuggito ad una domenica di impegni famigliari inderogabili. Macello, che aveva ancora le gomme tassellate e credo si sia fatto almeno 600km in quelle condizioni. Maxciccio che il dottore gli ha detto di non usare la moto e allora si è infilato un tutore al braccio ed è partito. Cristian che con la scusa di uscire a far colazione con Luana ha ben pensao che tanto mancano ancora tre mesi e faceva in tempo. Il Verza che tutti davano per disperso ma è riuscito a farsi dare una centralina da una moto nuova in vetrina per rimettere in strada la sua ed esseci. Ed Atlas che l’ultima volta aveva promesso di fare solo strade dritte e senza buche e s’è rimangiato la promessa. Insomma, neppure uno in condizioni “normali”.Ma il bello è fose questo. Tante belle curce e tanti bei posti. Buonissima la focaccia e tutto il resto ma la vera sorpresa è stata a Ferriere. Ora ho capito perchè tutti prima passano da li! Ma dove li trovate dei fiori di zucca fritti in una pastella da record? Atlas ne ha divorati talmente tanti che per un po’ sognerà zucche giganti che lo rincorrono. E la torta? Torta alla ricotta seguita da una seconda torta all’amaretto! E ad accompagnare tutto questo Oreste e Giovanna. Persone squisite, come del resto era facile immaginare, che mi ha fatto un gran piacere incontrare di nuovo. E’ raro viaggiare in moto pensando solo alla meta. Di solito è il viagio stesso che ti riempie non tanto l’obiettivo. Bhè questa volta è stato diverso perchè il viaggio, bellissimo ed emozionante sia chiaro, si è coronato con un emozione ancora più grande. Grazie ancora Oreste e Giovanna per quel paio d’ore che avete hanno regalato.





PS: Mi rendo conto che non abbiamo fatto neppure una foto assieme. Vorrà dire che recupereremo quanto prima.





   


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