Ultimo gioiello Garmin ormai presente da più di un anno in vendita e da qualche giorno nelle mie mani. Ammetto di averlo preso più che per scopi moto turistici per un utilizzo outdoor a piedi e in MTB dove fino ad oggi utilizzavo il glorioso GPS V. Motivo principale della decisione il fatto che le nuove mappe topografiche, ora con copertura dei sentieri alpini, non sono compatibili con il GPS V. O meglio si installano comunque ma sono illeggibili (differenza tra sentieri e curve di livello inesistente) e private di parecchie informazioni e dettagli (POI ecc…). Non ultimo il fatto di avere un vecchio dispositivo con i ben noti limiti nel caricare tracce e punti per traccia.

Devo dire che questo GPSMAP62S supera quasi le mie aspettative e ne esce con un ottimo giudizio considerato un utilizzo outdoor (Trekking, MTB, cavalcate in fuoristrada, deserti africani ecc….). Nutro invece parecchie perplessità per un uso prettamente di navigazione stradale. Ma per quello ci sono ben altri strumenti da considerare e quindi vedrò di essere sostanzialmente mirato, in questa piccola recensione, ad un uso per quello che è nato.

Al momento questo GPS è venduto nelle seguenti versioni

– 62

– 62S (In aggiunta al precedente offre bussola elettronica a 3 assi, altimetro barometrico, interfaccia wireless per scambio dati con altri dispositivi, supporto per accessori quali cardiofrequenzimetro, rilevatore cadenza pedalata.)

– 62T (In aggiunta al 62S offre una cartografia topografica d’Europa precaricata 1:100.000)

– 62CS (Come il modello S ma in più fotocamera)

– 62CT (Come il modello T ma in più fotocamera)

La scelta sul modello 62S è dettata dal fatto che offre sicuramente funzionalità interessanti in più del modello base. E’ inoltre disponibile in bundle con la cartografia TREKMAP Italia V2 ad un prezzo inferiore rispetto all’acquisto separato. Ho preferito un dettaglio topografico italiano a una dubbia cartografia europea 1:100.000 (che ritengo fin troppi per un uso outdoor). Inoltre offre 1.7GB di memoria interna rispetto ai soli 500Mb del modello T (a causa del basemap precaricato).

Tutti i modelli dispongono comunque di una BASEMAP europeo di città, strade, fiumi, rilievi sfumati. Un breve commento su questo basemap. L’ho trovato molto inferiore, per un uso stradale, rispetto al basemap del GPSV. Fatica a calcolare itinerari in circostanze dove il GPSV invece ci riesce. Non sò se dipenda dalla cartografia o dall’algoritmo di calcolo rotte forse più sofisticato del GPSV, resta il fatto che da casa mia non riesco a spostarmi neppure di 50 Km. Contiene città, strade statali ed autostrade. Sicuramente necessita una cartografia idonea se volete sfruttarlo come navigatore.

Estetica:

Bello, il bello è soggettivo ma è bello. Linee molto simili al predecessore GPPS60 ma più squadrate. A parte la cornice colorata il resto della scocca è in materiale duro ma gommoso antiscivolo. I tasti rispondono molto bene. Duri al punto giusto e con risposta secca. Il cursore centrale finalmente obbedisce ai comandi senza fastidiose diagonali involute del cursore. Antenna quadri filare integrata e fissa dalla consistenza indistruttibile. Sulla parte posteriore l’immancabile attacco per antenna esterna e la presa mini usb di alimentazione/trasferimento dati. Il tutto protetto da una parte in gomma per garantirne l’impermeabilità. Sull’attacco miniusb per l’alimentazione onestamente non sono convinto. L’abitudine di alimentare i Garmin con il buon vecchio spinotto stagno e massiccio e, soprattutto, con alimentazione diretta 12Volt ci ha abituati bene. Qui se volgiamo metterlo in moto dovremo per forza ricorrere al cavo con riduttore di tensione (per fortuna a catalogo accessori c’è) e resteremo con uno spinotto, in zona manubrio, mini usb sicuramente più fragile e non stagno come il vecchio attacco. E’ un peccato.

Il vano batterie è chiuso da uno sportello in plastica/metallo indubbiamente robusto. E deve esserlo dato che ad esso si aggancia il GPS per fissarlo al moschettone in dotazione od al supporto da manubrio offerto a catalogo.

Display:

Il solito buon vecchio 2,6″ con risoluzione 160×240 pixel. Se devo essere onesto non mi piace. La dimensione può anche andar bene (le batterie ringraziano). Ma la risoluzione è veramente troppo bassa per un dispositivo che si prefissa di poter ospitare immagini satellitari, mappe custom e, su alcuni modelli, fotografie. Avere un display di risoluzione sufficiente renderebbe sicuramente più leggibile il dettaglio. Contorni e testi risultano ancora troppo sgranati. Considerando che Garmin produce display con risoluzione più idonea sui modelli Oregon e montana la speranza che anche qui arrivasse un tale miglioramento c’era. A parte questo devo però elogiare l’assoluta ed estrema leggibilità del display in condizioni di sole pieno. Anzi, più c’è sole e più si legge bene. Per uno strumento di questo tipo era essenziale. E questo fa passare il malcontento per una risoluzione non troppo evoluta.

 

Software:

E qui si che c’è una bella rivoluzione. Ho tra le mani un Dakota o un Oregon con la scocca di un GPS60! Tutte le migliorie SW degli ultimi  modelli le troviamo. Supporto per le nuove mappe custom. Supporto per la piattaforma bird eye che permette di scaricare immagini satellitari sul dispositivo. Supporto per Geocaching ecc… Rappresentazione del terreno con sfumature che rendono subito l’idea 3D dei rilievi.

Comparazione tra vista 2d e 3d con rilievi del terreno
  

Inoltre la capacità del dispositivo è aumentata rispetto al GPS 60csx:

Memoria: NO 1,7Gb(500Mb ST)

Waypoint 1000 2000

Punti per traccia 10000 10000

Tracce salvabili 20 200

N. punti per traccia 500 10000

Rotte 50 200

Già… Finalmente basta tracce da 500punti (250 il GPSV) che costringono ad avere un dettaglio basso o a non poter mai caricare una traccia trovata in rete se non spezzettandola. Il limita sale ora a 10.000 che, seppur limitato, è sicuramente un buon passo avanti. Inoltre anche il fatto di poter caricare 200 tracce e non solo 20 rende sostanzialmente illimitato caricare qualsiasi percorso (suddiviso in 200 parti da 10.000 punti l’una).

Inoltre se la traccia viene caricata da PC il limite dei 10.000 punti sparisce. Supporta difatti il caricamento diretto di file GPX. Anche l’active log della traccia corrente, arrivato ad esaurire i 10.000 punti viene salvato automaticamente per liberare spazio e continua nella sua tracciatura. Ci troveremo cosi l’intero percorso eventualmente suddiviso in più tronconi ma addio ai tagli della parte iniziale a cui si era abituati.

 

Alla prova dei fatti stupisce. L’accensione è particolarmente lenta (caricamento mappe, waypoint, poi ecc…) Ma una volta accesso prende il fix dei satelliti con una velocità impressionante. Alla prima accensione era posizionato in una qualche parte degli stati uniti e ha agganciato il segnale in meno di 30 secondi. Rispetto al GPSV la qualità del ricevitore è un altro pianeta. Non ho un GPS60 per fare un confronto ma siamo davvero a livelli ottimi. Anche dentro casa il segnale è li, degradato, ma mai perso. L’utilizzo sembra veloce. Rari i rallentamenti se non nelle solita funzioni di ricerca POI e con mappe poco zoommate. Estremamente personalizzabile, nei colori dell’interfaccia e nei dati che mostra. Praticamente ogni schermata permette di impostare che dati vedere, in che dimensione di caratteri ecc.. Sia per il computer di viaggio che le mappe e tutte le altre videate. Le informazioni sono le solite a cui Garmin ci ha abituati con l’aggiunta di frequenza cardiaca, temperatura acqua e alcune cosette proprie delle novità del dispositivo. In più tutte le personalizzazioni possono essere salvate in profili cosi da memorizzare una configurazione dell’apparecchio per i vari usi.

Le schermate sono molto personalizzabili 
  

Per concludere direi che siamo di fronte a un OREGON con tutte le sue innovative funzionalità. Travestito da GPS60 per quanto riguarda la meccanica, l’interfaccia a tasti, la robustezza e il design. La perfetta unione di due dispositivi di tutto rispetto. Antenna esterna ed interfaccia NMEA riportate dal GPS60 per mantenerlo uno strumento un gradino sopra agli altri.

Menù ad icone stile Oregon in cui troviamo, tra le solite cose, una sezione per la funzione geocache, Altimetro, fascia cardio.

 Permane un software molto legato alle buone abitudini
 

 

 


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